Il divieto di fumo a livello nazionale arriva il 1o maggio
1.11.2009
In tutta la Svizzera sarà vietato fumare in gran parte dei ristoranti e bar, ma anche negli spazi pubblici chiusi e nei posti di lavoro.
In tutta la Svizzera sarà vietato fumare in gran parte dei ristoranti e bar, ma anche negli spazi pubblici chiusi e nei posti di lavoro.
A partire dal 1° maggio 2010, in tutta la Svizzera sarà vietato fumare in gran parte dei ristoranti e bar, ma anche negli spazi pubblici chiusi e nei posti di lavoro. Il Consiglio federale ha deciso l’entrata in vigore della Legge federale concernente la protezione contro il fumo passivo.
Sono tuttavia possibili alcune eccezioni. Ad esempio, i ristoranti con una superficie inferiore agli 80 metri quadri possono essere autorizzati in quanto locali per fumatori. I ristoranti più grandi hanno la possibilità di allestire dei fumoirs. Dal 1° maggio è vietato fumare anche nei cinema, nei centri commerciali, nelle scuole e negli impianti sportivi.
Il divieto di fumo in linea di massima vale anche per i luoghi di lavoro. Però, chi lavora in un ufficio singolo oppure all’aperto, può fumare. Le imprese, inoltre, possono mettere a disposizione del personale delle sale per fumatori che comunque devono disporre di una ventilazione sufficiente.
Nella maggior parte dei cantoni la nuova legge non porterà cambiamenti, come ha dichiarato il Ministro della sanità pubblica Pascal Couchepin in occasione di una conferenza stampa a Berna. Sarebbero già 18 i cantoni che hanno introdotto delle leggi cantonali concernenti la protezione dal tabagismo. In 15 cantoni le leggi sarebbero più severe di quella che verrà introdotta a livello nazionale, poiché – ad esempio – proibiscono i locali per fumatori.
Alcuni gruppi d’interesse, in occasione della consultazione, avevano criticato con molta veemenza l’ordinanza riguardante la legge. Di seguito, sarebbero stati modificati tre punti, come ha spiegato Thomas Zeltner, Direttore dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).
Da una parte la superficie dei fumoirs, invece di un massimo di 80 metri quadri, è stata fissata al massimo a un terzo della superficie totale del locale – un regolamento che secondo Zeltner sarebbe in vigore nella maggior parte dei cantoni.
Nell’ordinanza mancherebbe una definizione dello spazio chiuso. Si tratterebbe, infatti, di una questione che riguarderebbe l’esecuzione e che dunque sarebbe di competenza dei cantoni, ha detto Zeltner. La federazione di settore GastroSuisse nella consultazione aveva criticato come «estraneo alla materia» il divieto degli «sportelli» molto diffusi nei ristoranti per passare le ordinazioni agli ospiti che si trovano nei fumoirs.
L’aria nelle sale per fumatori, secondo l’ordinanza, deve essere pulita e le stanze devono essere ventilate in maniera adeguata. Con quali mezzi e in quale misura ciò deve avvenire è di nuovo nella competenza dei cantoni. Anche i cantoni che non hanno ancora introdotto leggi cantonali per la protezione dal fumo passivo devono applicare la legge federale.
La legge a livello federale fissa lo standard minimo. I cantoni possono emanare disposizioni più severe a livello cantonale. Per la Lega polmonare svizzera le disposizioni federali sono troppo poco severe. Attualmente, sta raccogliendo firme per un’iniziativa popolare che chiede un divieto di fumo in tutti gli spazi accessibili al pubblico.
Pascal Couchepin si è dimostrato sorpreso delle critiche avanzate dalla Lega polmonare, ma anche da una parte dei commercianti. Secondo il ministro della sanità, la prevenzione e la protezione della salute sarebbero più importanti della ricerca del profitto.
Fonte: www.tagesanzeiger.ch
Sono tuttavia possibili alcune eccezioni. Ad esempio, i ristoranti con una superficie inferiore agli 80 metri quadri possono essere autorizzati in quanto locali per fumatori. I ristoranti più grandi hanno la possibilità di allestire dei fumoirs. Dal 1° maggio è vietato fumare anche nei cinema, nei centri commerciali, nelle scuole e negli impianti sportivi.
Permesso nell’ufficio singolo e all’aperto
Il divieto di fumo in linea di massima vale anche per i luoghi di lavoro. Però, chi lavora in un ufficio singolo oppure all’aperto, può fumare. Le imprese, inoltre, possono mettere a disposizione del personale delle sale per fumatori che comunque devono disporre di una ventilazione sufficiente.
Nella maggior parte dei cantoni la nuova legge non porterà cambiamenti, come ha dichiarato il Ministro della sanità pubblica Pascal Couchepin in occasione di una conferenza stampa a Berna. Sarebbero già 18 i cantoni che hanno introdotto delle leggi cantonali concernenti la protezione dal tabagismo. In 15 cantoni le leggi sarebbero più severe di quella che verrà introdotta a livello nazionale, poiché – ad esempio – proibiscono i locali per fumatori.
Alcuni gruppi d’interesse, in occasione della consultazione, avevano criticato con molta veemenza l’ordinanza riguardante la legge. Di seguito, sarebbero stati modificati tre punti, come ha spiegato Thomas Zeltner, Direttore dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).
Da una parte la superficie dei fumoirs, invece di un massimo di 80 metri quadri, è stata fissata al massimo a un terzo della superficie totale del locale – un regolamento che secondo Zeltner sarebbe in vigore nella maggior parte dei cantoni.
Manca la definizione dello spazio chiuso
Nell’ordinanza mancherebbe una definizione dello spazio chiuso. Si tratterebbe, infatti, di una questione che riguarderebbe l’esecuzione e che dunque sarebbe di competenza dei cantoni, ha detto Zeltner. La federazione di settore GastroSuisse nella consultazione aveva criticato come «estraneo alla materia» il divieto degli «sportelli» molto diffusi nei ristoranti per passare le ordinazioni agli ospiti che si trovano nei fumoirs.
L’aria nelle sale per fumatori, secondo l’ordinanza, deve essere pulita e le stanze devono essere ventilate in maniera adeguata. Con quali mezzi e in quale misura ciò deve avvenire è di nuovo nella competenza dei cantoni. Anche i cantoni che non hanno ancora introdotto leggi cantonali per la protezione dal fumo passivo devono applicare la legge federale.
Standard minimo
La legge a livello federale fissa lo standard minimo. I cantoni possono emanare disposizioni più severe a livello cantonale. Per la Lega polmonare svizzera le disposizioni federali sono troppo poco severe. Attualmente, sta raccogliendo firme per un’iniziativa popolare che chiede un divieto di fumo in tutti gli spazi accessibili al pubblico.
Pascal Couchepin si è dimostrato sorpreso delle critiche avanzate dalla Lega polmonare, ma anche da una parte dei commercianti. Secondo il ministro della sanità, la prevenzione e la protezione della salute sarebbero più importanti della ricerca del profitto.
Fonte: www.tagesanzeiger.ch

